I Vignaioli<br><em>di Santo Stefano</em>

I Vignaioli
di Santo Stefano

Nel 1976, a Santo Stefano Belbo, un piccolo borgo delle colline piemontesi noto per il Moscato e per le sue radici letterarie con Cesare Pavese, un gruppo di viticoltori spronati da Buno e Marcello ha sentito l’urgenza di restituire dignità al Moscato. Così è nata I Vignaioli di Santo Stefano: un’alleanza che ora vede protagonisti la famiglia Ceretto e la famiglia Scavino, entrambe animate dall’idea che qualità, cura e rispetto della tradizione siano il fondamento di un vino autentico. L’obiettivo è stato chiaro fin dall’inizio: valorizzare il Moscato d’Asti, nel rispetto del territorio e di chi lo coltiva. Da allora la cantina ha portato avanti questo impegno con costanza, seguendo ogni vendemmia con attenzione e trattando l’uva con la cura che merita.

I vini che
nascono qui

I nostri vini nascono dal vitigno Moscato, coltivato su colline soleggiate tra Santo Stefano Belbo, Canelli e Calosso. Ogni bottiglia racchiude profumi di fiori, frutta ed erbe aromatiche, equilibrata dolcezza e una nota frizzante leggera. Perfetta per dolci, pasticceria o momenti di piacere.

Le colline del Moscato

Le colline
del Moscato

I vigneti di I Vignaioli di Santo Stefano si estendono su circa 37 ettari distribuiti tra le colline di Santo Stefano Belbo, Canelli e Calosso, su terreni caratterizzati da marne friabili, sabbia e argilla, ideali per il Moscato. L’altitudine variabile, l’esposizione e le condizioni del suolo favoriscono una maturazione equilibrata e lo sviluppo degli aromi tipici del vitigno. Questo terroir unico dona ai nostri vini eleganza, freschezza e aromaticità distintiva.

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