Tenuta
Monsordo
Bernardina
Alla fine degli anni ’80 la nostra famiglia ha scelto un antico casolare alle porte di Alba, trasformandolo nel cuore pulsante dell’azienda. La Tenuta Monsordo Bernardina, un luogo che custodisce anche la storia d’amore tra Vittorio Emanuele II e la Bella Rosina, è diventata in pochi anni il nostro centro nevralgico: qui trovano spazio la produzione e l’affinamento di alcune tra le etichette più iconiche, insieme agli uffici, alle attività amministrative e all’accoglienza.
Attorno alla cascina si estendono oltre 30 ettari di vigneti, coltivati nel rispetto rigoroso dell’ambiente, dedicati principalmente alle varietà storiche e in parte a quelle internazionali.
Su questa stessa linea nasce, nel 2009, L’Acino: una struttura permanente che si affaccia sui filari e accoglie gli ospiti in uno spazio contemporaneo dedicato all’esperienza, al paesaggio e alla scoperta del territorio.
I vini che
nascono qui
Alla Monsordo Bernardina nascono alcuni dei vini che più ci rappresentano, dall’Arneis al Dolcetto, dal Nebbiolo alla Barbera, dal Barolo al Barbaresco. Ogni etichetta porta con sé il carattere delle colline e il nostro modo di interpretarle.
Vigneti che parlano
di territorio
Attorno al casale storico di Monsordo Bernardina si estendono circa 30 ettari di vigneti coltivati su suoli argilloso-sabbiosi, ricchi di limo e marne tipiche delle Langhe. A circa 300 metri sul livello del mare, i filari beneficiano di escursioni termiche e di un microclima ideale per i vitigni Nebbiolo, Barbera, Dolcetto e Arneis.
L’Acino
Alla Tenuta Monsordo Bernardina, l’Acino nasce come un gesto di audacia. L’edificio storico del 1850 dialoga con questa bolla luminosa, sospesa sulle colline di Langa, frutto di un percorso decennale di apertura all’arte contemporanea. L’Acino appare quasi come un’avancorpiata del futuro: una piattaforma che emerge dai corridoi penombrati delle bottaie e si apre alla luce piena della campagna.